Controlli

Vediamo ora i comuni controlli che servono per programmare i riverberi. Come in ogni effetto visto nelle altre pagine, i nomi dei parametri di controllo potrebbero variare da modello a modello di processore. Utilizziamo come al solito le denominazioni più comuni.

Effect level.
Si tratta del controllo del livello del solo riverbero e, chiaramente, alzando il valore di questo controllo si alza anche il volume del riverbero stesso. Nel grafico sottostante viene indicato il livello del riverbero, in relazione al normale decadimento.


Decay.
Questo parametro è utilizzato per allungare o diminuire la lunghezza del reverbero (chiamata anche coda). L'ambiente digitale nel quale si sta lavorando viene quindi allargato o ristretto a seconda che la coda sia lunga (ambiente largo) oppure stretta. Vediamone lo schema.

Valutiamo sempre il decadimento del reverbero, in quanto se ci si accorge di una coda che sembra corta dà comunque l'effetto giusto, nel suono globale renderà sicuramente meglio in quanto non rischia di impastare il suono. Quindi,di regola, non abusiamo mai del riverbero, se non in casi estremamente necessari (ad esempio la costruzione di un suono particolare).
Nei suoni moderni la coda del riverbero è quasi sempre tenuta corta (generalmente è una regola che vale per tutti gli strumenti), specialmente se il time di esecuzione è veloce. Attenzione: molte volte il riverbero con un decadimento breve può anche non piacere, ma sicuramente non rovina il sound generale.

Pre-Delay.
Nell'ascoltare un buon suono di reverbero si deve sentire sempre prima la nota (quindi il suono diretto), poi l'effetto. Questa particolarità viene ottenuta utilizzando la regolazione di Pre-Delay, che serve ad indicare la differenza di tempo tra il suono diretto e l'attacco dell'effetto. Il grafico rende l'idea di come lavora il controllo Pre-Delay.

Regolando opportunamente il Pre-Delay, possiamo posticipare l'attacco del riverbero, con una regolazione che viene espressa in millisecondi. Il risultato è una migliore definizione del suono diretto, in quanto risulta pulito da eventuali svasature (che altrimenti si avrebbero se l'attacco dell'effetto fosse coincidente all'attacco della nota): ricordiamoci sempre che il suono principale è costituito dalla nota, mentre l'effetto viene sempre dopo! Un'altro particolare importante è che il Pre-Delay sposta tutto l'effetto di reverbero. Quindi, se diamo un Pre-Delay di 50ms ad un riverbero che ha un Decay di 2 secondi, in pratica allunghiamo il riverbero di 50ms: conviene quindi accorciare il reverbero di 50ms, onde evitare di "sballare" l'effetto di Decay precedentemente impostato. Purtroppo non tutte le apparecchiature offrono un controllo di Pre-Delay, e quindi conviene sempre sceglierne una dotata di questo controllo che è importantissimo ai fini della qualità sonora.

Equalizzazione. E' di fondamantale importanza l'uso dell'equalizzazione sul suono effettato, in quanto l'aggiunta del riverbero ad un suono cambia leggermente il colore del sound stesso. Quindi è conveniente intervenire se ad esempio il riverbero risulta chiuso, con conseguente rimbombo specialmente sulle frequenze basse, oppure regolare i controlli degli alti nel caso il riverbero risulti troppo cristallino. In questi controlli abbiamo generalmente la possibilità di utilizzare dei filtri che servono a chiudere e tagliare il passaggio di determinate frequenze. Solitamente il controllo dell'equalizzazione è regolato da due filtri e quindi da due parametri di controllo.
Il filtro passa-alto (High Pass Filter oppure HPF) lascia passare le frequenze superiori al valore impostato e sopprime quelle inferiori, chiudendone il passaggio. Di solito il controllo agisce sulle frequenze tra 0 e 500Hz: se lo regoliamo, ad esempio, sui 400Hz, il filtro taglierà tutte le frequenze al di sotto dei 400Hz, e quindi nel riverbero non saranno presenti la frequenze da 0 a 399Hz, quelle tipiche dei bassi.
Il filtro passa-basso (Low Pass Filter oppure LPF) opera chiaramente in senso opposto, lasciando passare le frequenze inferiori al dato di frequenza impostato e chiudendo il passaggio alle frequenze superiori al valore impostato. Il parametro agisce solitamente tra i 4kHz e i 20kHz: se ad esempio lo regoliamo sui 5kHz, le frequenze soprastanti (quindi dai 5Khz in su) verranno tagliate e non si sentiranno, mentre le frequenze inferiori saranno presenti nel riverbero.
In sostanza possiamo dire che i filtri passa-alto diminuiscono i bassi, mentre i filtri passa-basso gli acuti. Solitamente, si preferisce un riverbero cristallino sui suoni tipicamente acustici o clean, in quanto aprendo il filtro passa-alto il riverbero risulta chiaro e limpido (attenzione a non renderlo troppo "secco", perché è fastidioso), mentre i reverberi un po' più scuri rendono generalmente meglio sui suono crunch e distorti. Non ovattare mai il suono, nel senso che non deve mai essere chiuso e rimbombante: nel caso controllare appunto i vari controlli, sia di equalizzazione che di effetto vero e proprio.

Consigli d'uso

Concludendo possiamo aggiungere che nelle ritmiche (specialmente quelle impostate su suoni e tecniche moderne) si adotta spesso un riverbero di tipo Room con un decay che gravita intorno a 1-1.5 secondi con particolare richiesta di frequenze acute. Nei suoni distorti non allungate mai la coda del riverbero, in quanto il suono è solitamente già di per sé compresso e lungo e, come dicevo sopra, è preferibile utilizzare un equalizzazione non molto chiara, in quanto influenzerebbe negativamente il suono dry. Nei soli distorti si può usare un riverbero di tipo Hall, con un decay che varia da 1 a 2 secondi, mentre sui soli puliti si può tranquillamente allungare la coda del riverbero, ricordandosi di tenerlo sempre comunque più sotto rispetto al suono dry.


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